fbpx

Cds (credit default swap): cosa sono e per quale motivo rappresentano un indice di “salute” di una banca!

cds

Partiamo dalla definizione

I manuali di finanza recitano: I Credit Default Swaps (CDS) rappresentano strumenti finanziari derivati, con i quali l’operatore finanziario è in grado di gestire in maniera attiva il rischio presente nel proprio portafoglio titoli, scaricando il rischio al mercato. I CDS consistono in un’assicurazione finanziaria in caso di fallimento e sono finalizzati a proteggere dal rischio che si verifichi il default oppure il ritardo nel pagamento di cedole o interessi. Entrambe le situazioni vengono definite “eventi creditizi”.

Alzi la mano chi ci ha capito qualcosa; soprattutto, per quale motivo i CDS sono tanto importanti nel valutare lo stato di salute di un istituto bancario rispetto ad un altro?

Lavoro per Deutsche Bank, che è stata oggetto di “titoloni altisonanti” che la classificavano addirittura come la “seconda Lehman Brothers” e tutti noi sappiamo che brutta fine abbia fatto quest’ultima.

Ti propongo una riflessione sui CDS proprio perché desidero richiamare la tua attenzione sul grafico sotto riportato per fugare ogni dubbio in merito allo stato di salute di DB.

cds db

Fonte: Bloomberg (…che, come dice il mio Manager, “non è Topolino”).

Nel grafico si paragonano i CDS riferiti a Deutsche Bank con quelli attribuiti ai maggiori istituti bancari italiani. Leggendo la definizione avrai percepito che si tratta di un indicatore del “rischio di default” e che il mercato, essendo i CDS titoli quotati, è disposto a pagare meno per le situazioni meno rischiose; per contro, un CDS con un valore cospicuo indica un rischio altrettanto elevato.

Doverosa una precisazione: il grafico CDS riferito a DB vede il suo primo valore in Italia a Maggio e quindi non si poteva confrontare con quello dei maggiori istituti bancari italiani precedentemente a tale data.

Rispetto ai valori CDS del grafico, lascio al lettore il giudizio sullo stato di salute di Deutsche Bank.

L’importanza del consulente finanziario

La domanda nasce spontanea: un investitore può evitare il rischio default della propria banca?

La risposta è sì e l’unico modo possibile è richiedere al proprio Consulente Finanziario la pianificazione di un portafoglio d’investimento che abbia nella diversificazione il suo punto di forza. In questo senso l’acquisto di un’obbligazione bancaria, che vede quindi un unico emittente di riferimento, potrebbe non risultare consigliabile laddove il mercato presentasse valori dei suoi CDS di entità importante.

Sarebbe opportuno, che prima di scrivere “titoloni altisonanti”, taluni riflettessero su ciò che Isocrate diceva al proprio discepolo.

“Parla solo in due circostanze: quando sei ben informato sui fatti o quando la necessità lo esige…solo in questi due casi la parola è preferibile al silenzio! In tutti gli altri casi è meglio tacere che parlare”

valentina cartei vignetta finanza

 Il ritmo, la creatività e la profonda conoscenza degli strumenti sono fondamentali, soprattutto in finanza.

E’ sempre una questione di ritmo: ritmo di pensiero, ritmo di intervento, ritmo di reazione

Stai investendo bene i tuoi risparmi?

Scopri le 8 regole per investire al meglio