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Come reagire a tassi negativi e Bail-In

tassi negativi e bailin

Sabato 19 ottobre è uscito un articolo interessante su Plus (il Sole 24 Ore), si intitola “Manovra tenaglia che disorienta il risparmio” e si afferma che:

Una volta chi non si fidava della congiuntura economica e temeva un suo peggioramento sceglieva di parcheggiare il proprio denaro nei conti correnti o di deposito in attesa che la situazione migliorasseOggi tenere il denaro sul conto corrente non solo non rende più nulla, ma può costare carissimoSe supera i 100mila euro, è pure a rischio bail-in. Chi ha qualche spicciolo da proteggere non ha vie di fuga, stretto com’è in una manovra di accerchiamento con tre ganasce.”

bail in

Analizziamo ciascuna delle ganasce indicate:

1)    Tassi negativi.

Ha fatto notizia la decisione di Unicredit di applicare tassi negativi a tutti i conti correnti con saldo liquidità superiore ad € 100.000,00, poi ritrattata ad € 1.000.000,00.

2)    Normativa BRRD o bail-In.

Dal 1° gennaio 2016, nei casi più gravi di crisi finanziaria di una banca, la BRRD prevede che possa essere applicata una procedura (il c.d. “bail-in”, letteralmente “salvataggio interno”) in base alla quale le perdite della banca vengono trasferite dapprima agli azionisti e successivamente alle altre categorie di creditori della banca, mediante riduzione o conversione in capitale di diritti degli azionisti o dei creditori, con esclusione tuttavia di alcune categorie di depositi e passività.

3)    Annunciata fine della circolazione del contante.

L’articolo continua dicendo: “Cuor di coniglio, memoria d’elefante, gambe di lepre. Lo diceva Luigi Einaudi riferendosi al risparmiatore italiano di ieri. Oggi il coniglio è morto di spavento, la memoria d’elefante alimenta solo la nostalgia, la lepre è in gabbia e delle gambe non sa che farsene”.

valentina cartei vignetta bail in

Permettimi di dissentire.

Le tre ganasce possono e devono essere allentate affidandosi ad un professionista, il Consulente Finanziario, che è dotato di tutte le armi che permettono al risparmiatore di evitare l’applicazione di tassi negativi sul conto corrente e che dovrà assicurarsi che il capitale investito non sia oggetto di attacco da parte della normativa BRRD o bail-in.

Una corretta asset allocation è lo strumento madre che il Consulente Finanziario ha a disposizione e prevede la costruzione di un portafoglio d’investimento “su misura” per il risparmiatore. Ne ho parlato approfonditamente nel seguente articolo: https://www.linkedin.com/pulse/lasset-allocationla-sconosciuta-di-cui-tutti-parlano-valentina-cartei/

La finanza è sicuramente una materia complessa, ruolo del Consulente Finanziario, dopo aver compreso i progetti di vita e le esigenze dell’investitore, deve essere quello di tradurre in parole semplici concetti complessi; soprattutto Il Consulente deve riuscire a far “vivere” al risparmiatore un’esperienza d’investimento, perché solo così quest’ultimo potrà “toccare con mano” concetti finanziari complessi che hanno nell’ intangibilità la loro oggettiva caratteristica.

E per fare ciò serve continua formazione e profonda conoscenza degli strumenti, fondamentali, soprattutto in finanza.

E’ sempre una questione di ritmo: ritmo di pensiero, ritmo di intervento, ritmo di reazione.

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