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La manciata di ore che ci separano dal 2020

dont stop me now

Caro lettore tra poche ore vedremo l’alba del 2020 e la stagione dei buoni propositi per l’anno che verrà è ufficialmente iniziata.

Tutti noi desideriamo essere migliori come persone, genitori, familiari, professionisti, ma molto spesso le nostre buone intenzioni si scontrano con una realtà che talvolta non le rende facilmente trasformabili in cambiamenti veri e propri.

È doveroso sottolineare che se nutri buoni propositi in relazione alla tua situazione patrimoniale, il Consulente Finanziario può aiutarti nel raggiungimento dei tuoi obiettivi e dei tuoi progetti di vita, quindi non esitare…chiamami!

Uno dei miei buoni propositi per l’anno che verrà è consolidare la fiducia dei miei clienti e generarne di nuova nelle persone che avrò la fortuna di incontrare per la prima volta nel 2020 (come vedi non ti sto parlando di quantità di denaro).

In musica, materia come sai a me particolarmente cara, un recente studio ha stabilito che “Don’t stop me now” dei Queen è la canzone che in assoluto fa sentire meglio le persone.

Secondo uno studio scientifico condotto dal neuroscienziato cognitivo dell’Università di Groningen in Olanda, Jacob Jolij, questo celebre brano è la canzone più incoraggiante del mondo.

Il dottore ha stilato una vera e propria classifica delle canzoni che sono in grado di avere un impatto positivo sull’umore di chi le ascolta e per farlo si è servito addirittura di una formula matematica ben precisa, che misura il rapporto tra diversi fattori, come i battiti al minuto, la scala e i diversi accordi con i quali è stato composto il brano. Secondo Jolij:

La musica è intimamente connessa con i ricordi e le emozioni e queste associazioni determinano in maniera molto marcata se una canzone è in grado di metterti di buon umore oppure no”.

Ci sono dunque dei fattori che chi compone musica dovrebbe tenere in considerazione se vuole creare una “canzone del buon umore”:

 “Si tratta del tono lirico, della tonalità musicale e del tempo ; le canzoni natalizie, ad esempio, evocano in noi ricordi felici, grazie a una tonalità maggiore che suona allegra alle nostre orecchie e suscita qualcosa che associamo alla fiducia e alla sicurezza. Un tempo più veloce di 150 battiti al minuto, invece, seppur inconsciamente, ci trasmette un senso di energiacombinando insieme questi tre ingredienti si ottiene la formula per la perfetta ‘feel-good song’”.

Riassumerei le teorie del dott. Jolij in tre parole: questione di ritmo.

Sicuramente nelle prime ore del 2020 ascolterò “Don’t stop me now”dei Queen!

valentina cartei anno nuovo vignetta

A te va il mio più sincero e sentito augurio che il 2020 possa regalarti tutto ciò che desideri e possa trasformare tutti i tuoi buoni propositi in cambiamenti veri e propri!

Sarò ben lieta di condividere con te i tuoi buoni propositi patrimoniali, finanziari e assicurativi!

Tecnica quanto basta, tanto tanto cuore!

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