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L’approccio “contrarian” in finanza… questo sconosciuto!

approccio contrarian

Partiamo dalla definizione

Quando un investitore attua un “approccio contrarian” nell’effettuare le proprie scelte d’investimento cosa si intende?

Atteggiamento “contrarian” significa in sostanza investire in modo diverso dalla massa. Un investitore“contrarian” cerca di investire in titoli trascurati dal mercato, che ritiene essere ampiamente sottovalutati.

Ma come facciamo a giudicare o meno un titolo “sottovalutato”? Quali sono i criteri che lo rendono tale e soprattutto questi ultimi sono sufficienti ai fini di prendere una scelta consapevole e orientata al rispetto del raggiungimento dei nostri obiettivi e necessità di investimento?

Dalla teoria alla pratica

Provo a piegare l’approccio “contrarian” con un esempio pratico. Questi giorni sono caratterizzati da un caldo e un’afa molto pesanti; cosa facciamo e soprattutto cosa ci consigliano di fare i medici? Bere tanta acqua!

bere acqua estate

L’approccio della massa, intesa come investitore che acquista bottiglie di minerale, sarebbe quello di vendere in questi giorni il quantitativo acquistato nei mesi precedenti con un clima più mite e meno afoso, forte della convinzione che il prezzo del quantitativo acquistato abbia raggiunto il suo massimo valore, ma l’investitore “contrarian” ragionerebbe in modo diverso.

Convinto che il valore del caldo torrido di questi giorni sia comunque “sottovalutato” (nel senso che probabilmente nei giorni successivi farà ancora più caldo), l’investitore “contrarian” acquisterà un ampio quantitativo di bottiglie di acqua per andarle a rivendere in massa nelle prossime giornate più calde e afose di quelle attuali.

L’investimento “contrarian” può essere molto profittevole, ma spesso i criteri sui quali si basa non sono sufficienti. Ha fatto scalpore la decisione di Warren Buffet, l’oracolo di Omaha nonché uno dei padri spirituali dell’investimento “contrarian”, di cedere al fascino dei titoli GAFA (Google, Amazon, Facebook, Apple).

Sembra infatti che una nuova logica, opposta a quella “contrarian” stia guidando il mercato, che sembra polarizzarsi sui titoli tecnologici e titoli prevedibili, tralasciando tutto il resto.

La regola d’oro degli investimenti

Per avere successo negli investimenti Warren Buffet ha sempre avuto una sola REGOLA D’ORO:

“Bisogna avere paura quando gli altri sono avidi e avidi quando gli altri hanno paura”.

In che modo il Consulente Finanziario può aiutare l’investitore ad applicare questa regola? E soprattutto dove si trova il confine tra paura e avidità?

valentina cartei consulente finanziario vignetta

Il Consulente Finanziario non è un gestore, quindi non è suo il compito di capire se adoperare, su un determinato strumento finanziario, sia esso un fondo o un titolo, un atteggiamento “contrarian” o meno.

Il Consulente Finanziario ha il dovere di tradurre in strumenti finanziari le esigenze e le necessità dei propri clienti, che possono essere molteplici, da mantenere una riserva per eventuali imprevisti, al desiderio di mandare i figli a studiare nell’Università più rinomata, fino a costruirsi un capitale per una vecchiaia serena.

Trattandosi di 3 esigenze totalmente diverse, soprattutto con scadenze temporali totalmente diverse, è chiaro che un unico strumento non potrà assolverle tutte ed è qui che il Consulente Finanziario entra in gioco, nel consigliare al cliente investitore gli strumenti corretti per il raggiungimento degli obiettivi sopra descritti.

Oltre a ciò è fondamentale che il Consulente Finanziario traduca le importanti notizie economiche per capire quali possano essere le ripercussioni sul portafoglio d’investimento dei propri clienti, in modo tale da consigliarli nella maniera corretta in termini di consolidamento o meno di importanti risultati ottenuti in termini di performance.

Una questione di ritmo

Il ritmo di intervento è fondamentale, specialmente in finanza. E’ sempre una questione di ritmo: ritmo di gioco, ritmo di intervento, ritmo di reazione.

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