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Warren Buffet e…il mio “incontro” con lui!

warren buffet new york valentina cartei

Il mio guru della finanza

Warren Buffet è nato ad Omaha nel 1930 ed è un imprenditore statunitense, soprannominato, per le sue capacità previsionali in ambito finanziario, L’ORACOLO DI OMAHA.

Mi è sempre piaciuto leggere le sue intuizioni finanziarie e più di tutto mi ha colpito l’affermazione della guida che a Wall Street mi raccontò la storia della borsa statunitense e dei grandi personaggi che ne hanno fatto e ne fanno tuttora parte, tra i quali, ovviamente, Warren Buffet.

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L’apparenza inganna

Il quartiere di Wall Street a NY (che ho visitato nel 2009) pullula di edifici rappresentanti le più grandi case di investimento americane, ma soltanto uno di questi edifici, al lato opposto della strada dove è presente l’ingresso della Borsa Valori Americana, è totalmente spoglio. Tutte le banche d’investimento mostrano attenzione nella pubblicizzazione del loro brand, che cercano in ogni modo di mettere in risalto, questo edificio, invece, si presenta come un grande casermone che sembra quasi disabitato, dipinto di un colore grigio, anche abbastanza triste ad essere onesti.

Una storia di umiltà

Ti chiederai: come mai mi racconti questa storia?

La guida mi spiegò che Warren Buffet in prima persona desiderò quell’ edificio totalmente spoglio, senza particolari pubblicità del brand che rappresentava, in quanto desiderava non essere disturbato mentre stava lavorando.

Mi colpì particolarmente! Lui, che sarebbe stato osannato da tutti, aveva deciso con umiltà di concentrarsi sul suo lavoro senza avere alcun tipo di distrazione derivante dal grandissimo personaggio che era già all’epoca.

Guarda al quadro di insieme non ai dettagli

Di recente è uscito un articolo su Forbes molto interessante, nel quale lui afferma: “Guarda la foresta, dimentica gli alberi”, ovvero ci invita a guardare il quadro d’insieme, non i dettagli.

Molto spesso capita nel mio lavoro che ci si concentri più sui dettagli che non sul quadro d’insieme. Spesso mi rendo conto che l’attenzione nell’analizzare il portafoglio d’investimento tende a concentrarsi sullo strumento finanziario che si comporta peggio degli altri, non sul migliore o, soprattutto, sul quadro d’insieme.

Analizzare gli “alberi finanziari” di un portafoglio d’investimento considerandoli uno a uno, potrebbe portare ad una valutazione non veritiera; in effetti l’“albero finanziario” in questo momento malato, potrebbe essere destinato a crescere più di altri in dimensione e bellezza, quindi l’analisi fatta nel presente potrebbe essere totalmente ribaltata col tempo, fattore fondamentale negli investimenti.

https://forbes.it/2019/02/25/insegnamenti-lettera-azionisti-warren-buffett/?fbclid=IwAR3jqa9_eET78QH67bAg3pTuL7z8m_R2GBAWJolHtO-eYP8sFZqk2YC3WX0

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